scongelamento

Congelare si sa, è davvero comodo, ma al momento di scongelare invece sappiamo davvero dove mettere le mani? In questo articolo vi spiego come farlo correttamente, al fine di preservare la salubrità dei nostri alimenti.

Prima di spiegarvi però quali sono i metodi più sicuri ed efficaci per scongelare i nostri cibi lasciatemi fare una breve premessa.

La zona di pericolo, nella quale i microrganismi si moltiplicano molto rapidamente, è rappresentata dall’intervallo di temperatura compreso tra 5°C e 60°C. La refrigerazione rallenta la crescita batterica e i microrganismi non sono in grado di moltiplicarsi a temperature troppo alte o troppo basse (il raffreddamento o il congelamento dei cibi non uccidono i microrganismi, ma ne limitano la crescita) tuttavia alcuni microrganismi potrebbero crescere anche quando il cibo è conservato in frigorifero o in freezer. Per questo motivo è molto importante prestare attenzione ad alcuni aspetti durante la preparazione e la conservazione dei cibi (se vuoi saperne di più clicca qui).

A questo punto però entriamo nel vivo della questione e scopriamo quali sono i metodi corretti per predisporre gli alimenti congelati al consumo:

  • il metodo più corretto, ma anche quello più dispendioso in termini di tempo, è sicuramente lo scongelamento in frigorifero. Per eseguire correttamente questo procedimento vi basterà trasferire il vostro alimento dal congelatore al frigorifero 24 h prima del previsto consumo, avendo cura di utilizzare una ciotola adatta a contenere eventuali liquidi di sgocciolamento;

 

  • un secondo metodo, che permette di scongelare correttamente gli alimenti molto più rapidamente che col precedente, è l’utilizzo di forni, tradizionali o a microonde, che prevedano un programma apposito. Utilizzando questo metodo però, soprattutto con carne e pesce, è possibile che alcune parti dell’alimento si riscaldino più e prima di altre, favorendo così la proliferazione di microorganismi patogeni. Per evitare questo inconveniente è preferibile congelare gli alimenti già affettati (se si parla di grossi tagli di carne) o in porzioni modeste;

 

  • un terzo metodo è invece quello che prevede lo scongelamento dell’alimento sotto acqua corrente fredda. Il getto d’acqua deve rimanere costante fino al termine del processo e il prodotto congelato deve rimanere immerso in un contenitore che lo contenga completamente. Questo metodo è ritenuto da alcuni studiosi più sicuro del precedente sebbene richieda ovviamente più tempo di esecuzione;

 

Quali sono invece le cose da non fare assolutamente durante lo scongelamento dei cibi?

In generale è fortemente sconsigliato far scongelare lentamente gli alimenti a temperatura ambiente, onde evitare la proliferazione di agenti patogeni (vi ricordo che l’intervallo favorevole in questo senso è quello che va dai 5°C ai 60°C), quindi no a scongelamento fuori dal frigo, né fuori né dentro al lavabo pieno d’acqua (a meno che non si utilizzi il terzo metodo). Lo scongelamento fuori dal frigo deve infatti avvenire in tempi brevi e prevedere una successiva cottura (se non conservati immediatamente gli alimenti decongelati possono essere conservati in frigorifero per massimo 24 h).

spaghetti

E voi che mi dite su questo argomento? Quale tra questi metodi utilizzate abitualmente per scongelare i vostri cibi? Fatemelo sapere qui sotto se vi va 🙂

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Chiara

Chiara

Chiara

Blogger
Food & Wellness lover
Laureanda in Scienze dell'alimentazione e gastronomia presso l'Università San Raffaele di Roma
Chiara